Il consumo di CBD può essere causa di ritiro della patente?

Buoni Usi per Evitare di Compromettere la Patente di Guida

Il consumo di CBD può essere causa di ritiro della patente?

 

Ogni organismo reagisce ed assimila in modo diverso la Marijuana ed i suoi principi attivi. Per questo motivo non è possibile stabilire una quantità al di sotto della quale si risulta negativi ai test.

I controlli verificano la presenza del metabolita principale del THC: il THC-COOH. Se la concentrazione supera i 50 ng/ml il risultato sarà positivo. La concertazione può variare per moltissimi fattori come la cannabis consumata, la frequenza d’utilizzo ed il metabolismo.

 

Le proprietà dei prodotti a base di CBD sono molteplici e dimostrate anche a livello scientifico. Molte persone hanno però il timore che l’utilizzo di questa sostanza possa far risultare loro positivi al test antidroga.

È ancora da stabilire e chiarire come l’assunzione di prodotti a base di THC influenzino la mente umana e ne compromettano alcune funzioni come riflessi e concentrazione. Nel caso però consumaste marijuana light o suoi derivati potete stare assolutamente tranquilli; non è possibile che ciò abbia come conseguenza il ritiro o la sospensione della vostra licenza di guida. Tutto ciò è giustificabile semplicemente dal fatto che questa sostanza non è psicotropa e quindi non viene nemmeno ricercata dai vari test ed analisi.

 Tutto quello che devi sapere quando ti metti alla guida sotto effetto di cannabis

Differenze tra CBD e THC

 

Le sostanze presenti nella cannabis sono moltissime e possono variare anche in base alla varietà di prodotto. La legislatura italiana non cita mai il CBD come molecola negativa o dannosa poiché non agisce sulla psiche del consumatore. Ciò che rende la marijuana non compatibile alla guida è un’altra sostanza: il THC. Essa è presente in grande concentrazione sui fiori della pianta ed agisce a livello psicofisico, andando ad alterare la psiche del consumatore; per questo motivo non ne è permesso il consumo prima di mettersi al volante poiché potrebbe compromettere riflessi ed altre funzioni fondamentali per la guida.

Nella marijuana light, ovvero ad alta concentrazione di CBD, la percentuale massima di THC consentita è dello 0,2% (con tolleranza fino allo 0,6%). Superate queste soglie si tratta di cannabis illegale o terapeutica.

Le proprietà del CBD sono molteplici ed ampiamente dimostrate; inoltre non presenta quasi nessun effetto collaterale e non altera lo stato mentale del consumatore lasciando invariati umore, sentimenti ed abilità fisiche.

L’essere un ottimo antinfiammatorio ed ansiolitico sono solo due delle principali proprietà di questa fantastica molecola che è anche stata rimossa dalla lista delle sostanze dopanti da parte dell’Agenzia Mondiale Antidoping. Anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha confermato i vari benefici dovuti al suo consumo.

Ricapitolando: se il CBD viene assunto tramite composti che non hanno alcuna traccia di THC potete stare tranquilli che la vostra patente, e la vostra sicurezza, non sono a rischio poiché sarete perfettamente lucidi e coscienti.

 

La contaminazione del THC

 

Essendo il CBD estratto dalle piante di Marijuana che contengono anche il THC esiste la possibilità che il prodotto sia contaminato da questa sostanza mettendo in pericolo la vostra patente.

Per evitare ciò è necessario acquistare prodotti derivanti da una filiera certificata e che esegue rigidi controlli e verifiche per spergiurare questo rischio. Solamente con severi test di laboratorio è possibile essere sicuri di avere un prodotto puro e senza tracce di THC.

Per questo motivo affidatevi a marchi che fanno del controllo una loro priorità e leggete sempre le etichette!

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