CBD: Come Viene Estratto?

Articolo con tecniche di estrazione del CBD, come trattare la cannabis legale

Intro

 

Il CBD (cannabidiolo) sta diventando il cannabinoide più popolare. Una pianta di canapa è costituita da 113 cannabinoidi, alcuni sono psicoattivi, altri invece non lo sono, proprio come il protagonista dell'articolo. Se sta cavalcando l'onda del trend non c'è da stupirsi: ricerche scientifiche e migliaia di appassionati della canapa hanno speso lodi per i suoi effetti benefici: è un antidolorifico, un antinfiammatorio naturale, miorilassante, un ragguardevole integratore e perfino un antiepilettico. Proprio nel Colorado fece scalpore il caso della bambina epilettica Charlotte Figi, che, a seguito di una terapia a base di cannabis, passò dalle 300 crisi epilettiche a settimana a sole 3. La domanda che probabilmente molti di voi si sono fatti è come viene estratto il CBD dalla pianta di canapa. È un'ottima domanda e oggi lo scopriremo.

 

Il CBD va estratto se si vogliono ottenere prodotti eterogenei ricchi di cannabidiolo. Esistono diversi processi di estrazione dalla pianta di canapa. I più popolari sono l'estrazione con anidride carbonica, con etanolo, con idrocarburi e infine con l'olio. Non essendo inebriante, il CBD viene sottoposto alle più svariate lavorazioni: cosmetici, oli CBD, svapo e tanto altro. Quasi tutte le aziende, quelle europee in particolare, estraggono CBD da fiori, steli e foglie di canapa. Il CBD viene estratto dai fiori femminili della pianta di canapa e trasformato dopo in diversi prodotti.

 

Usiamo una lente immaginaria per studiare in dettaglio i vari processi di estrazione.

 

  1. Estrazione con anidride carbonica

 

Questa tecnica di estrazione consiste nella lavorazione dell’anidride carbonica, fino al raggiungimento dello stato critico, ovvero la trasformazione in stato gas – liquido simultaneamente. L’anidride carbonica va a dissolvere i cannabinoidi e terpeni, scorrendo attraverso tutto il perimetro della pianta. Questa fase viene definita tecnicamente “frazionamento”. Con questo processo viene facile ottenere un’estrazione pura di cannabidiolo, in assenza totale di sostanze chimiche o additivi, che renderebbero il cannabidiolo meno sicuro. Questo è il metodo più diffuso nell'industria della cannabis.

 

Essenzialmente permette una pura quantità di CBD senza tralasciare la qualità del prodotto finito.

 

  1. Estrazione con etanolo

 

Questo metodo di estrazione prevede l'alcol: si cerca di separare cannabinoidi e altre preziose molecole dalle infiorescenze della cannabis. L'acqua risulta meno efficace dell'alcol nel separare le molecole essenziali. Insomma l'alcol funziona come solvente. Una volta finito il processo, il solvente viene fatto evaporare. Un vantaggio è sicuramente quello economico, giacché non richiede attrezzature costose. Utile nel caso vogliate cimentarvi in una estrazione casalinga amatoriale (con una pentola cuociriso). Lo svantaggio, non da poco, è la sicurezza. I solventi di alcol sono altamente infiammabili e può essere pericoloso. Non credo vogliate esplosioni in casa, ne abbiamo già abbastanza altrove. In ogni caso per i più coraggiosi è consigliabile attuare l'estrazione con etanolo all'aperto, è più sicuro.

 

  1. Estrazione a mano

 

Il nome fa intuire il suo processo rudimentale. È un metodo di estrazione del CBD senza l'ausilio di solventi. Certo, non esattamente il metodo migliore per la resa... Per estrarre il CBD si ricorre alle tecniche di sfregamento, o di pressione oppure al calore, in sostituzione dei solventi. Con lo sfregamento dei fiori si ottiene il kief, le ghiandole di resina della pianta ricca di cannabidiolo. L'olio di CBD si può estrarre attraverso calore e pressione. Non è un metodo efficiente ma sicuramente guadagna punti per la sua natura economica e priva di mezzi costosi.

 

  1. Estrazione con olio di oliva

 

È il metodo più artigianale. Le fasi sono poche ma vanno svolte con la dovuta cautela, altrimenti risulta un pasticcio. In primis, la materia vegetale viene sottoposta a un processo di attivazione dei composti in essa contenuti, tramite l’uso del calore. Il composto vegetale viene poi immerso nell’olio e riscaldato per diverse ore. In questa fase del procedimento i cannabinoidi della pianta, compreso il CBD, si legano all’olio e danno vita alla miscela verde oro.

 

Una volta raffreddata l’infusione e ottenuta l’estrazione del CBD (che nel frattempo si è legato all’olio) è possibile rimuovere il materiale vegetale. L’olio CBD viene sottoposto a controlli, e se viene dato il via, si procede con la commercializzazione.

 

  1. Le coltivazioni di Bongae

 

Le nostre coltivazioni sono situate nella soleggiata Sicilia, in un'azienda agricola rinomata che coltiva soltanto varietà di cannabis light adatte all'estrazione di hashish ed olio ad alto contenuto di CBD. Tutto secondo gli Standard e le Norme previste dalla Legge. Le coltivazioni sono selezionate e il 70% provengono dal Sud Italia, da aziende certificate. Puoi trovare cosmesi naturale, alimenti di canapa, Cannabis legale e hashish CBD, CBD pet care, svapo CBD, trinciati e tessuti di canapa. Prova Bongae!

 

Bongae è l’azienda numero uno per la qualità di Cannabis light. Vengono coltivate con tecnica indoor: questo fa si che la pianta venga protetta al meglio dai parassiti, dai cambiamenti climatici e ne assicura un raccolto omogeneo tutto l’anno. Noi ci teniamo alla salute del terreno, che lo arricchiamo di preziosi minerali benefici per le piante. Se cerchi qualità e una soluzione totalmente green, sei nel posto giusto!

 

Per la tua Cannabis legale per fortuna c’è Bongae.

 

  1. Miglior metodo di estrazione

 

Per rispondere alla domanda occorre tenere in considerazione vari fattori. Se si intende realizzare l'estratto in casa, molto dipende anche dalle attrezzature a disposizione e dalle risorse economiche di ognuno, possono variare parecchio. Tuttavia, dal punto di vista del consumatore, l'estrazione con CO₂ sembra la soluzione più efficace perché permette di ottenere un prodotto di qualità superiore, il più immacolato possibile e 100% biologico. La capacità di questo metodo di estrarre principi attivi senza lasciare residui tossici dannosi per la salute è ineguagliabile.

 

Come avete potuto constatare, esistono molteplici processi di estrazione, non esiste un metodo monolitico di estrazione del CBD. Dipende innanzitutto se a farlo è un’azienda o un singolo individuo, è chiaro che il divario economico tra i due si palesa con mezzi diversi. Potete cimentarvi a casa nell’impresa di estrarre il CBD dalle infiorescenze, ma fatelo sempre in tutta sicurezza.

 

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