Cannabis Terapeutica - Quali Sono Gli Effetti Sul Cervello

Impara a conoscere tutti gli effetti che la Cannabis Terapeutica ha sul nostro Cervello, i benefici

Intro

 

La cannabis medica contiene sostanze chimiche chiamate cannabinoidi, che agiscono sul sistema nervoso centrale. Il principale ingrediente attivo della cannabis medica è il THC (tetraidrocannabinolo), che è responsabile degli effetti psicoattivi della droga. Oltre alla cannabis medica a base di THC, esiste quella CBD con THC del tutto assente. Il cannabidiolo è privo di effetti psicotropi, come ormai abbiamo ribadito ripetutamente nel blog. Il legame tra Cannabis e organismo umano è ancora oggetto di studio, vista la sua architettura biologica complessa.

 

La domanda che ci poniamo oggi sulla cannabis terapeutica è la seguente: quali sono gli effetti sul cervello? Addentriamoci nel complesso mondo del sistema nervoso per scoprirlo! Certo, dipende dal tipo di cannabinoide assunto.

 

 

  1. Cannabis terapeutica e sistema nervoso

 

Nel corso dell'evoluzione, gli animali hanno raggiunto un livello di complessità biologica senza pari. Dalla medusa del periodo Cambriano all'essere umano odierno la biologia degli esseri viventi ha percorso strade inimmaginabili, e, per sopravvivere, la natura si è ingegnata con il concepimento del sistema nervoso.

 

Il sistema nervoso è un sistema complesso di tessuti specializzati (tra cui i neuroni) che fornisce il mezzo per il trasferimento di informazioni, il coordinamento delle attività del corpo e la regolazione del comportamento. Esso comprende il cervello, il midollo spinale e una rete di nervi che collegano questi due organi al resto del corpo. Il sistema nervoso è responsabile dell'elaborazione delle informazioni provenienti dai sensi, della trasmissione degli impulsi nervosi verso i muscoli e gli organi e della regolazione delle funzioni del corpo.

 

Quando si consuma cannabis medica, il THC si lega ai recettori dei cannabinoidi presenti nel cervello e nella spina dorsale, modificando l'attività di alcune cellule nervose e causando gli effetti tipici della cannabis, come l'alterazione della percezione, il cambiamento dell'umore e la modifica della memoria. La cannabis medica può avere effetti positivi o negativi a seconda della dose e della frequenza di utilizzo. A dosi elevate, può causare effetti collaterali come la confusione, l'ansia e la paranoia. A dosi più basse, può avere effetti terapeutici, come il sollievo del dolore e il miglioramento dell'appetito. Tuttavia, è importante notare che la cannabis medica è ancora una sostanza soggetta a controllo e che i suoi effetti possono variare notevolmente da persona a persona.

 

 

  1. Il sistema endocannabinoide

 

Il sistema endocannabinoide è un sistema di comunicazione presente nell'organismo umano e in molti altri animali. È formato da diverse molecole, come i cannabinoidi e i loro recettori, che svolgono un ruolo importante nel regolare diverse funzioni del corpo, come il sonno, il dolore, l'appetito, il sistema immunitario e altro ancora.

 

I cannabinoidi sono molecole simili ai composti chimici presenti nella cannabis, come il THC (tetraidrocannabinolo) e il CBD (cannabidiolo). Tuttavia, il corpo produce anche i suoi propri cannabinoidi, noti come endocannabinoidi. I recettori cannabinoidi sono proteine presenti sulla superficie delle cellule del corpo, e quando vengono attivati dai cannabinoidi, possono modificare l'attività delle cellule e il loro comportamento.

 

Il Sistema endocannabinoide è ancora oggetto di studio vista la sua recente scoperta. Possiamo tuttavia affermare che porta benefici al nostro organismo. La cannabis terapeutica è al centro degli studi, visto che va a sollecitare i recettori del sistema endocannabinoide, seppur in misura diversa in base al tipo di molecola cannabinoide in circolo. Il CBD vanta meno effetti collaterali e non causa dipendenza.

 

Adesso vediamo quali effetti ha la cannabis terapeutica sul nostro cervello e se plasma la nostra percezione.

 

 

  1. Gli effetti sul cervello umano (THC)

I

l THC causa certi effetti, il CBD altri. Alcuni li condividono, altri no. La cannabis medica può essere una sapiente miscela dei due composti chimici o, al contrario, una dose massiccia di un singolo cannabinoide. Gli effetti del THC sul cervello umano sono stati oggetto di intensa ricerca negli ultimi anni, e gli scienziati hanno scoperto che questa molecola può agire su diverse aree del cervello, modificando il modo in cui queste aree funzionano. Ad esempio, il THC può agire sui recettori cannabinoidi presenti nel cervello, alterando il modo in cui le cellule nervose inviano, ricevono e processano le informazioni.

 

 

ALTERAZIONE DEI NEUROTRASMETTITORI

 

Il THC può anche modificare la produzione di alcuni neurotrasmettitori, come la serotonina e la dopamina, che sono coinvolti in diverse funzioni cerebrali, come il benessere, il piacere e il movimento. Queste modificazioni possono avere effetti positivi sulla salute, come il sollievo dal dolore e il miglioramento dell'appetito, ma possono anche causare effetti collaterali, come la confusione, l'ansia e la perdita di coordinazione.

 

Gli effetti del THC sul cervello possono variare a seconda della dose e della frequenza con cui viene assunto, e possono anche essere influenzati da fattori individuali, come l'età, il peso, il metabolismo e lo stato mentale. È importante notare tuttavia che gli effetti del THC sulla salute a lungo termine sono ancora oggetto di studi e non sono completamente compresi.

 

Nonostante i suoi effetti sul cervello, la cannabis terapeutica può essere un trattamento efficace per diverse condizioni mediche, e molti medici e pazienti ritengono che i benefici superino i rischi. Tuttavia, è importante che la cannabis terapeutica venga utilizzata sotto la supervisione di un medico, e che venga attentamente monitorata per garantire che sia sicura e efficace per il paziente individuale.

 

 

ALTRI EFFETTI

 

Il THC terapeutico può causare una serie di effetti sul cervello, tra cui:

 

  • Alterazioni della percezione: il THC può alterare la percezione della realtà, provocando allucinazioni, delusioni e cambiamenti nella percezione del tempo.
  • Cambiamenti nell'umore: il THC può causare alterazioni dell'umore, come euforia, ansia o paranoia.
  • Cambiamenti nella memoria: il THC può compromettere la memoria a breve termine, rendendo difficile per gli utenti ricordare cose appena accadute.

 

 

In alternativa, la cannabis medica ricca di CBD non causa effetti spiacevoli come quelli sopracitati. Non a caso negli ultimi anni il CBD è costante oggetto di ricerca terapeutica, visti i suoi benefici e le poche controindicazioni. Noi di Bongae crediamo fermamente nel CBD, poiché conosciamo a fondo le sue proprietà benefiche e l’assenza di effetti psicoattivi. Dai un’occhiata al nostro store!

 

LEGGI ANCHE: CBD E DIETA – COME USARLO PER DIMAGRIRE

 


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