THC E FUMATORI: EFFETTI A LUNGO TERMINE

Informazioni scientifiche sui fumatori cronici di Cannabis

La Cannabis è una pianta riconosciuta per i suoi innumerevoli benefici psico-fisici. Ci trascina in uno stato euforico, ci rilassa, può persino renderci più creativi e consapevoli di una realtà più profonda. Detto questo, bisogna considerare gli effetti a lungo termine della cannabis ad alto THC. Ci teniamo come al solito a precisare che la Cannabis light si discosta nettamente rispetto  a quella illegale, in quanto ha un THC inferiore allo 0,6%

 

Chi usufruisce della cannabis per tanti anni, quella ad alto contenuto di THC, potrebbe accusare danni importanti a livello cerebrale e influire sulla propria vita sociale. L’abuso della sostanza, soprattutto se fin dalla adolescenza, potrebbe incidere sulla gravità dei danni, come dimostra uno studio dei ricercatori del National Institute on Drug Abuse & Health, pubblicato nel 2014 sul The New England Journal of Medicine (NEJM).

 

Elenchiamo i possibili effetti a lungo termine di questo abuso.

 

  1. Danni a livello cognitivo

 Il cervello è un organo capace di neuroplasticità, le connessioni sinaptiche mutano di continuo, ciò significa anche un degrado cognitivo se sollecitato dall’abuso di sostanze. Un uso prolungato di cannabis ad alto THC incide in special modo sullo sviluppo cerebrale degli adolescenti.

 

Secondo lo studio Effects of Cannabis Use on Human Behavior, Including Cognition, Motivation, and Psychosis pubblicato sul JAMA Psychiatry, ci sono alcuni dati da tenere in considerazione. Il quoziente intellettivo di chi abusa di cannabis durante l’adolescenza è ben minore rispetto a quello dei coetanei che non abusano di droghe, e, secondariamente, non tutti, anche quando smettono dopo tanto tempo, riescono a riprendere tutte le loro facoltà mentali, dunque vi è un fattore cronico dovuto a danni permanenti al cervello.

 

  1. Dipendenza da Cannabis THC

 

Essendo psicoattivo, al contrario di quella light, va da se che può indurre dipendenza psicologica in chi ne abusa. Il 17% delle persone ha iniziato in adolescenza e ben il 50% ne fa uso quotidiano. Un uso della Cannabis CBD è molto più raccomandabile, onde evitare forme di dipendenza.

 

  1. Bronchite cronica e polmonite

 

Purtroppo l’uso intensivo del fumo di cannabis pesante può causare una infiammazione nelle grandi vie aeree, causando a tutti gli effetti una bronchite cronica, con tosse e problemi respiratori di varia natura. E siccome causa anche danni al sistema immunitario, la possibilità di contrarre infezioni polmonari e polmoniti aumenta esponenzialmente. Polmoniti gravi possono causare il ricovero in terapia intensiva, asma e respiro corto.

Per usare una metafora, abusare di cannabis ad alto THC è come fumare se stessi, fino a consumarci del tutto, dai polmoni al cervello. 

 

  1. Sintomi di psicosi e schizofrenia indotta

 

Anche qui, un uso intensivo favorisce il sorgere di sintomi psicotici, spesso di natura episodica. Riguardo invece la schizofrenia, in quei soggetti predisposti, visto che nella maggior parte dei casi la causa è genetica, il THC potrebbe favorire l’insorgenza. La schizofrenia è un’alterazione cognitiva e un serio disturbo della personalità caratterizzato da allucinazioni, manie di persecuzione, distacco dalla realtà, delirio, depersonalizzazione e altri sintomi.

 

In sintesi

 

Possiamo concludere che gli effetti a lungo termine dell’uso cronico di marijuana sono pericolosi e gravi, ma non riconducibili al CBD della cannabis light. L’erba legale non provoca l’insorge dei sintomi sopracitati né tanto meno crea dipendenza.

 

Visita e scopri di più sui nostri prodotti: bongae.com

 

 Bongae.com erba light e marijuana legale, tutti i migliori prodotti


Lascia un commento

Attenzione, i commenti devono essere approvati prima di essere pubblicati

Questo sito è protetto da reCAPTCHA e applica le Norme sulla privacy e i Termini di servizio di Google.


Potrebbero Interessarti anche.. Visualizza tutto